martedì, 05 maggio 2009

Tiene banco in questi giorni la vita privata del "cavaliere". Peccato per il personaggio in questione l'uso di questo titolo, Cavaliere,  che nell'immaginario collettivo rappresenta baldi eroi pronti a sacrificare la propria vita per salvare le donzelle dal drago o anche a difendere la tavola rotonda con annesso Re Artù. A noi invece ci tocca un cavaliere un pò diverso: pare più il drago da cui salvare le donzelle; della tavola rotonda direi di non parlarne proprio. Più che rotonda ormai è apparecchiata.

Fatto stà che tale personaggio oggi è - di nuovo - al centro dell'attenzione e non certo per i suoi meriti politici. Pare, a sentire la moglie che ce lo ha fatto sapere a mezzo stampa, che tale personaggio "frequenti minorenni" e che sempre a sentire ciò che dice la moglie "non stia bene" e "abbia bisogno di aiuto".

Ora, io non credo si possano, in genere, dare lezioni di moralità (chi è senza peccato scagli la prima pietra, è stato detto da fonti molto più autorevoli di me), però forse qualche indirizzo di comportamento etico, a questo paese dalla coscienza devastata bisognerà pur darlo, e dirlo.

Non è che ci si voglia mettere in mezzo a una questione di famiglia. Affari loro. Ma a me risulta che per persone "grandi" andare con minorenni possa risultare anche non proprio legale. Certo, ci sono i distinguo di età; certo, dire "frequenta" è dire e non dire. Ma comunque si sta adombrando qualcosa che ha un peso che travalica - e di molto - la sfera del privato. Si sta andando a dire che chi ci rappresenta tutti ha personali comportamenti al di la della legge, della morale e dell'etica, così altamente censurabili da lasciare chiunque sconcertato. Teoricamente.

Nella pratica sembrerebbe invece che anche questa volta il paese non abbia colto il grave della faccenda. Non li scuote che un personaggio al vertice dello stato possa "frequentare minorenni".  Forse non hanno capito. Eppure il passaggio è fondamentale, perchè rappresenta proprio il punto dove il privato diventa pubblico.

Ognuno è libero di impegnare il proprio privato come meglio crede, con amanti, con opere di bene, con l'esercizio fisico, con l'arte, con la famiglia, con la pesca, come gli pare. Però ci sono dei limiti. La legge è un limite, la decenza anche.  Oltre a ciò, la carica pubblica, essendo rappresentativa impone - imporrebbe - limiti anche più severi, proprio perchè rappresentativa. Ma nessuno si scompone egualmente per quanto accade. Mi viene da pensare che evidentemente gli italiani si riconoscono nel settantenne che va con le ragazzine.  

Oppure che ormai gli italiani non, e basta. Qualsiasi cosa sia, la risposta è non, e nulla più.

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categoria:politica, vita di coppia, cavaliere
lunedì, 20 aprile 2009
In questo periodo, complice un implacabile trasloco, sto risistemando i libri nella nuova libreria. Una bella libreria. Prende tutta una parete e gira anche su un angolo. Purtroppo non basta per tutti i volumi. E ne abbiamo anche eliminati. O meglio, una parte dei libri, principalmente fantascienza e altro, è a disposizione della -neonata -  biblioteca dell'associazione culturale "Il cielo sopra l'Esquilino". Nonostante le elergizioni e i vari metri  di scaffali attuali, lo spazio è comunque insufficiente per tutti i libri.
Primo dilemma: fare la doppia fila?
No!!! Sono contrario alla doppia fila. O meglio, dopo  anni di tripla e anche quarta fila non ne posso più. Quei quattro volumi che ho, li voglio vedere tutti. Allora bisogna operare una selezione.
Mia moglie, impietosa, ( e di parte) inizia: 
- Ma la "Manutenzione della barca in vetroresina", è poi così necessario tenerlo qui? Tutto sommato potrebbe stare anche in cantina.
- Veramente... - rispondo io 
Lei però continua:
-  scusa, ma " Come condurre un'azienda agrituristica" e "Produrre un buon vino", esattamente a che ti servono? Tu ti occupi di pubblicità.
- No, è che...
- "Capire e progettare le barche a vela?"
Di fronte all'ennesimo attacco perdo la pazienza e mi incazzo. Prendo in mano un volume qualsiasi della serie "Psicologia dello sviluppo" e parto al contrattacco:
- Potremmo spostare questi in cantina. Guarda quanto spazio occupano!
- Guarda che io ho già portato molti dei miei testi al lavoro!
- E io li li ho regalati all'associazione!
La cosa sta travalicando e  ci salva l'ora tarda e il bisogno di svegliarsi presto. Fine del primo round. Anzi, partita sospesa per impraticabilità del campo.
Solo che poi ci ho pensato tutto il giorno dopo. So di avere ragione a difendere i miei testi. Sono parte di me. E cosa sono di me?
Perchè, improvvisamente, in un pomeriggio di una domenica di Aprile sarei disposto a divorziare per " Come condurre un'azienda Agrituristica"? 
Quando mai condurrò un'azienda agrituristica?
Poi ho un'illuminazione: io non posso rinunciare a quei libri perchè quei libri sono me, sono i miei sogni.
Non so se potro mai aggiustare la mia barca, ma ho bisogno di nutrire il mio sogno, perchè possa - chissà - diventare realtà, e i libri mi aiutano. Produrrò mai un buon vino? Non lo so, ma quel libro mi ha aiutato a sapere come sarebbe produrre, e chi lo sa poi; cos'è in fondo la realtà, se non una creazione della nostra fantasia?
Quindi non rinuncio ai miei libri. Non posso. Ne va della mia integrità etica e psicologica.
Però non posso neanche divorziare.
Che fare?
Bisogna mediare.
Prima di tornare a casa compro del gelato - al cioccolato, so che le piace - e del vino bianco (rompo la mia dieta, ma ho bisogno di un pizzico di ebrezza)
La trovo che sistema i miei libri nella vetrinetta. Bofonchia un pò, ma li sta spolverando.
- Forse il "manuale del disegnatore tecnico" può andare in cantina - dico io conciliante.
-Anche quello del perito industriale - aggiunge lei un pò acida.
Il mio orgoglio di maschio dice, anzi urla  - Col cazzo!!! - ma i 46 anni suonati che porto sulle spalle invece valutano tutti i miei libri di nautica non nominati, che vedo ordinati e spolverati in bella mostra nella vetrinetta ,e allora (tirando un pò il fiato) dico : - Ma si, in fondo sono anni che neanche lo guardo.
Ho portato il gelato al cioccolato, per dopo cena.
postato da: Faberjack alle ore 23:13 | Permalink | commenti
categoria:libri, sogni, vita di coppia