ieri si è svolto l'annunciato incontro sul parcheggio di Termini.
E' andato bene, c'era veramente molta gente, mi è piaciuto e credo sia il caso di riflettere un secondo su quel pubblico appuntamento.
La prima considerazione è sull'afflusso di persone. Grande, imponente. E su questo non ci si può esimere dalla considerazione di come la gente si muova in massa sui temi che veramente la interessano (come 2000 macchine parcheggiate ad altezza finestra), e come tali occasioni ricompongano lo scomposto quadro della sinistra italiana, dalla piu' centrista alla piu' antagonista.
Credo che questo deve fare riflettere su come si possa tornare un domani a governare questo paese: con un programma reale da svolgere realmente per risolvere realmente i problemi del paese, e la gente, tutta la gente di sinistra ci seguirà.
La seconda considerazione è nel significato, nel senso che poi le persone danno all'incontro in assemblea. Un senso pieno, denso di se e delle proprie emozioni. Sono volate anche parole grosse, in assemblea. Vecchi risentimenti che hanno preso forma, scontri tra egoismi e generosità personali, però insieme sono uscite buone idee, organizzazioni di persone, cose da fare e modi per farle.
Bellissimo. Difficile ma bellissimo.
Così è bello fare politica.
Ah, dimenticavo.
Oggi invece si è consumato l'ennesimo boicottaggio ai danni del nostro circolo di Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti e della nostra compagna Letizia Cicconi, capogruppo al consiglio del I Municipio.
Dopo essere riusciti a far approvare un ordine del giorno contro il razzismo (ci è sembrato importante. In senso generale e perchè il 17 c'è una manifestazione nazionale contro il razzismo) e essere riusciti a far intitolore l'aula consiliare a Peppino Impastato, ne abbiamo datro notizia al nostro sito ufficiale www.sinistraeliberta.it Con poche speranze di pubblicazione, visti i precedenti di totale oscuramento del nostro lavoro. Invece ci hanno pubblicato la nostra news.
"Qualcosa è cambiato", mi sono detto.
Invece no. Evidentemente accortisi della svista di aver dato notizia dell'azione svolta dai pericolosi Manscevichi del I Municipio, i Bolscevichi al potere hanno provveduto a cancellare la news.
Rimane però la traccia del delitto commesso, perchè effettuando la ricerca su google (almeno sino ad ora) di "Sinistra e libertà al lavoro nel I municipio" si arriva al punto dove era la pagina prima di venire cancellata.
Di fronte a questa ennesima violenza perpetrata nei i confronti di tutto quel 7% della popolazione che ha votato sinistra e libertà nei nostri rioni, e della sua rappresentante, io non ho piu' parole.
E' evidente che le parole - e gli atti - le devono avere quelle persone, interne al movimento che hanno la capacità di rimuovere con effetto immediato chi intende la politica non in senso democratico e dialettico, ma come una palestra di soprusi in cui eliminare chi non si piega agli interessi personali, mantenendo invece intorno a se solo inutili mascherine senza voce e senza capacità di usarla la voce, da ricompensare con piccoli incarichi di nessun valore come fossero biscotti da dare alle scimmie ammaestrate.
Meno male che esiste un'altra politica.
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