Quando ero ragazzo a Roma, i turisti erano apostrofati proprio cosi' : "anvedi sto' pellegrino'!!"
Oggi a Roma di pellegrini non mi sembra di vederne piu'. Oggi sono turisti, punto e basta.
Sara' quindi per nostalgia che ho passato le ultime due settimane sulla rotta Sain Jacq Pied de Port - santiago di Compostela, cosi' come prima di me , per molti secoli, hanno fatto tanti altri pellegrini?
No, non credo.
Allora una improvvisa conversione al cattolicesimo sulla via della mezza eta'?
Mi pare presto e non e' nelle mie corde.
Allora perche'? Cosa mi ha spinto a farmi questi quasi 300 chilometri a piedi tra montagne boschi e campi di grano?
Questa domanda me la sono posta piu' volte lungo il percorso della grande esperienza che e' il Cammino di Santiago di Compostela e oggi so che non c'e' una sola risposta. Credo che ognuno ha le sue. Rivelate o nascoste che siano, ognuno ha le sue.
Mettendosi alla prova, sia fisicamente che spiritualmente, si scopre di noi cio' che gia' sappiamo, dei nostri pregi e dei nostri difetti, con la possibilita' dal valore incalcolabile, di potercisi direttamente e immediatamente confrontare, senza mezzi termini, senza false verita'.
In questo percorso ognuno ha l'opportunita' di confrontarsi con se stesso e trarne delle conclusioni. Per quanto mi riguarda, l'esperienza e' stata magnifica. Consiglio a tutti di farsi trecento chilometri a piedi dalla francia alla spagna nel mese di luglio.
Portate l'acqua pero'.






