martedì, 21 ottobre 2008

Egregio signor Sindaco Alemanno,

mi unisco a Lei nel chiedere a gran voce il ritorno della legalità in questa città. Insieme così potremo festeggiare la possibilità, finalmente, di dare a tutti i giovani degli spazi liberi e legali dove potersi incontrare, socializzare, fare esperienza di impegno civile, di godere insieme della giovinezza.

Perchè sono certo che questo Lei intendeva. Non pensava certo Lei, quando oggi professava la sua fede nel ritorno della legalità, a spegnere nei giovani questo anelito partecipativo. Specialmente in tempi come i nostri così avari di coscienza civile. Perchè come credo sappia, non sono molti i giovani - sia a destra che a sinistra che al centro - interessati a impegnarsi in prima persona nel sociale, nei quartieri, a fare "politica" nel senso più alto che questo povero e bistrattato termine ha.

Non lo posso credere. Lei che ha così tanta attenzione per la cura spirituale dei suoi cittadini.  Credo quindi che il suo prossimo passo sarà quello di porre a disposizione di questi giovani gli spazi comunali inutilizzati affinchè possano avere finalmente spazi per incontrarsi e crescere. Anzi, so che farà di più. Penserà ad un piano organico che fornisca ogni rione e quartiere della città di spazi per i giovani. Uno storico piano per i giovani. Tale da lasciare davvero il segno in questa città.

Non intendeva questo? Su, non scherzi! Come pensa possiamo credere che Lei abbia voglia di fomentare lo scontro con questa gioventù già abbastanza bistrattata di per sè. Una gioventù che ha di fronte una società con parole d'ordine quali precarietà, crisi, insicurezza. Come pensa che noi possiamo credere che Lei voglia favorire lo scontro tra le opposte fazioni di giovani, così diversi politicamente, eppure entrambi impegnati a cercare spazi reali di realizzazione dei propri bisogni.

Certo Lei, che giovane non è più, avrà, come tanti, nella memoria il passato di questo paese e di questa città, quando giovani di opposte fazioni avevano come principale occupazione quella di passare i loro anni migliori a farsi agguati e nel peggiore dei casi a spararsi; tutto questo mentre il mondo manteneva sulle loro teste le proprie grandi e immutabili divisioni, e politici ignavi facevano da neutri agenti esecutori e insieme custodi di quel sistema. Lei che certamente ricorda, non posso pensare abbia semplicemente preso il posto di quei custodi del passato. Non posso pensare che oggi proprio Lei ci riproponga quello schema.

Ci spieghi, signor Sindaco, cosa intende per legalità. Non ci lasci nel dubbio. Non lasci nel dubbio questi giovani, di cui Le ricordo, Lei è - volente o no - il primo rappresentante. Ce lo spieghi, e lo spieghi a tutti. Che sia chiaro cosa vuole fare. Che sia chiaro a tutti. Principalmente a tutti questi giovani, di sinistra, di centro e di destra . Affinchè tutti sappiamo e capiscano - al contrario del passato - dove è la vera legalità, e se del caso si uniscano per difenderla, la vera legalità.

Ci illumini, signor Sindaco.

postato da: Faberjack alle ore 23:09 | Permalink | commenti
categoria:politica, democrazia, legalità, alemanno