Negli ultimi due anni e mezzo ho dedicato tempo, passione e risorse alla politica. Mi sembrava (e devo dire mi sembra ancora) necessario intervenire in prima persona per cercare almeno di non essere complice della situazione di sfascio progressivo che vive il nostro paese.
Prendo atto di aver sbagliato. Prendo atto che la situazione è compromessa al punto tale da non poter che essere abbandonata.
Mi addolora, ma è così.
Di seguito l'ultimo atto del mio impegno politico.
c.a. Sinistra e Libertà Roma
Iscritti e simpatizzanti Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti
"Nelle settimane scorse si è tenuto l’annunciato incontro per definire meglio l’eventuale adesione di Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti al coordinamento di Sinistra e Libertà del primo municipio.
Prendo atto di aver sbagliato. Prendo atto che la situazione è compromessa al punto tale da non poter che essere abbandonata.
Mi addolora, ma è così.
Di seguito l'ultimo atto del mio impegno politico.
c.a. Sinistra e Libertà Roma
Iscritti e simpatizzanti Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti
"Nelle settimane scorse si è tenuto l’annunciato incontro per definire meglio l’eventuale adesione di Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti al coordinamento di Sinistra e Libertà del primo municipio.
L’incontro si è rivolto con un nulla di fatto. Per le posizioni assunte da tutti i convenuti, non si è potuta trovare la chiave per unire le già limitate forze della sinistra progressista romana nel centro storico.
Non è stato possibile addivenire a un confronto costruttivo per vari motivi. Il primo e il più importante, è che per questa adesione si chiedeva a SeL Esquilino Celio Monti di cancellare tutto il lavoro svolto nel municipio dalle elezioni ad oggi. Richiesta senza alcun senso in se e – a nostro giudizio – anche deleteria e autodistruttiva per la sinistra romana.
Ci si è chiesto, in quella riunione, di mettere da parte tutta l’azione politica e di governo svolta nel e per il primo municipio, per rivedere poi tutto una volta formato il partito.
Non c’è stato bisogno di riflettere molto: è evidente che la proposta così formulata era ed è inaccettabile. Stupida e inaccettabile.
Stupida perché noi, Sinistra Progressista del primo municipio, siamo quello che è stata la nostra azione in questi mesi. E’ il nostro bagaglio, la nostra identità. Ciò che ci caratterizza e che possiamo portare e presentare ai nostri elettori per dire chi siamo, che cosa facciamo, cosa abbiamo fatto.
Lasciare questo, abbandonarlo non sarebbe una perdita solo per noi, ma per tutta la sinistra romana, che perderebbe con questo l’appoggio dato ai lavoratori della rinascente, la contrarietà alla chiusura dell’ospedale San Giacomo e l’imposizione municipale del vincolo d’uso, l’attuazione del piano sociale, l’impegno per il mantenimento del polo Intermundia e di tutte le attività non più finanziate dal comune di Destra, le determine del Primo Municipio contro il razzismo, l’intestazione dell’aula consiliare a Peppino Impastato, e molto molto altro ancora.
Inaccettabile perché la proposta è stata formulata inaccettabile, senza alcun riconoscimento di quanto svolto, appunto perché non venisse accettata, perseguendo così in un gioco al massacro molto caro alla sinistra, (e alla politica italiana in generale), dove non si vince uniti, ma solo se si sconfigge il compagno ( e si vede agendo in questo modo dove siamo arrivati). Così si è certo raggiunto lo scopo di sconfiggere una realtà territoriale, e questo forse avrà qualche peso negli equilibri futuri di SeL del centro storico. Ma a che prezzo? E soprattutto, sicuri che gioverà?
Per tutti questi motivi, e perché nulla mostra di essere cambiato dai comportamenti ostracistici vissuti dal nostro circolo negli ultimi diciotto mesi, il circolo Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti non trova attualmente nel quadro dato le condizioni per poter aderire al processo fondativo del partito di Sinistra e Libertà.
La nostra azione rimarrà, comunque e come sempre, nell’alveo dell’azione di una Sinistra Progressista, in grado di governare e incidere positivamente, con il proprio bagaglio culturale, sulla vita dei cittadini del primo municipio.
Infine mi sia concessa una nota personale. Personalmente sento il peso di non essere riuscito con il mio lavoro a mantenere unite le varie anime della piccola e litigiosa sinistra del Centro Storico, almeno per quanto nelle mie competenze. E’ una sconfitta personale che certo non è tutta farina del mio sacco. Purtroppo non è facile unire se tutti le parti in gioco vogliono pervicacemente dividere. Ciononostante me ne assumo la mia responsabilità, e con la presente rassegno da oggi le mie irrevocabili dimissioni da coordinatore di Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti.
Insieme, avendo da maggio 2007 ad oggi visto e subito anche troppo, solo per la voglia di essere protagonista della nascita di una vera sinistra, revoco la mia adesione (tessera n. 056) a Sinistra e Libertà restituendone la tessera, e rientrando tra quei cittadini lontani dalla politica e in attesa di una sinistra capace di democrazia.
Fabrizio Rasori
postato da: Faberjack alle ore 14:46 | Permalink | commenti
categoria:politica, democrazia, esquilino, sinistra democratica, primo municipio, sinistra e libertÃ
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