sabato, 12 gennaio 2008

Qualche giorno addietro ho postato una mia poesia su Ingrid Betancourt, dal titolo Donna Prigioniera. Scoprendo poi che le FARC hanno un sito internet, ho preso e ho inviato loro la poesia. Questa settimana due donne ostaggio delle FARC sono state liberate dopo oltre cinque anni di prigionia.

Ora, io lo so che tra i due avvenimenti (l'invio della mia poesia e la liberazione degli ostaggi) non c'è proprio alcun nesso. Ma quanto mi piace pensarlo. Pensa che bello un mondo in cui una poesia ha la forza di liberare degli ostaggi. Frasi in rima più efficaci di un battaglione dell'esercito.  Non è così vero?

No, non è così, lo so. E' inutile ripetere, ho capito. No, grazie, mi sento bene. Ti ho detto che non le sento le voci!

Caspita! Non si può immaginare un mondo poco poco migliore senza passare per matto! Vabbè, io però un grazie alle FARC lo mando lo stesso. A perdere. Un pò di cortesia non guasta.

 

postato da: Faberjack alle ore 15:40 | Permalink | commenti
categoria:poesia, betancourt
domenica, 02 dicembre 2007
 Donna prigioniera - A Ingrid Betancourt.


Fragile spirito

prigioniero

del tempo negato

e della ragione

di stato.

Testimone silente,

opera divina

di natura umana

e sentimento

di donna.


Misero è il mondo

delle distanti lacrime,

misero è l'uomo

delle ragioni inutili.

Misero è il tempo nostro

che sordo resta

al grido tuo.


Donna,

non piangere ora.

Abbraccia forte ancora

il mondo tuo

i ricordi, gli affetti

e la speranza

dei giorni migliori.

Noi siamo lì

come figli, amici

e mariti lontani.

Noi siamo lì

e canteremo insieme

e grideremo ancora

e rideremo forte.

Noi siamo li.

Non piangere ora.

 

postato da: Faberjack alle ore 12:44 | Permalink | commenti
categoria:cultura, donne, femminismo, betancourt