Si è svolta ieri l'assemblea Romana del movimento Sinistra&Libertà. Come forse non tutti sanno a Napoli si sta svolgendo la festa nazionale e Domenica 20 ci sarà un'assemblea importante ( d'altronde perchè dovreste saperlo?Chi parla più della sinistra? Ma questa è un'altra storia.) e si cerca di prepararsi nei territori all'evento.
Sono andato, era mio dovere oltre che diritto e poi volevo vedere, capire. Il mio sconforto però non smette di persistere. Ma siamo questi? Era il mio pensiero mentre ero li. Sempre questi? Su di noi non volava bassa l'ala dell'imbecillità, questo no, ma l'ala della noia quella si. Senz'altro.
Ma forse ero io, sono io che non mi trovo, che non ci sono. Poi ieri è stata una giornata difficile, con problemi di tanti tipi: familiari, lavorativi; poi il traffico, la pioggia...
E allora ci ho pensato tutta la sera, e anche questa mattina: cosa c'era che non andava? Erano i volti che non sento come amici? Eppure lo so, sui temi fondamentali - se li discutessimo - ci troveremmo senz'altro d'accordo. C'erano frasi non dette? Gelosie personali? Strategie di potere? Piccoli intrighi di quel micropotere residuale ancora rimasto vicino ai "coriandoli" della sinistra?
Non ho trovato una risposta, purtroppo. Allora mi sono chiesto: ma cosa avresti voluto sentire da quel palco, che non c'è stato? E finalmente la risposta si è avvicinata. Continuando a chiedermelo ho immaginato il discorso che avrei voluto sentire:
"Cari amici, cari compagni, si avvicina il momento di far nascere il nostro partito. Le ultime elezioni, con il milione di voti raccolti, hanno confermato come esista la possibilità di dare voce alla sinistra in Italia. Una sinistra non più prigioniera del passato, ma neanche dimentica della sua storia, delle sue radici; Una sinistra progressista, capace di progettare un futuro per questo paese che non sia fatto solo di incertezze e ingiustizie, ma di equità e speranza; una sinistra che raccolga le migliori istanze del socialismo e dell'ecologismo coniugandole con un progetto di Italia nuova, diversa.
Potremmo parlare ancora di ciò che intendiamo per Sinistra, ma è venuto ormai il momento dei fatti, quindi passiamo al lavoro che ci aspetta in vista dell'assemblea nazionale di formazione del partito della sinistra. Ognuno nel proprio territorio ha formato con gli esponenti dei vari movimenti direttivi comuni, quindi credo che per iniziare la discussione romana sulla forma del futuro partito, si possano prendere come base gli statuti delle diverse formazioni e formare una commissione sull'argomento che li esamini riportando all'assemblea le sue proposte. Chi è interessato si iscriva e si sposti nella saletta per discuterne; Buon lavoro e ci vediamo tra due ore per esaminare le vostre proposte.
Parliamo ora del programma del nuovo partito e del programma di lavoro da qui alle prossime elezioni regionali. L'idea delle campagne di mobilitazione è ottima. I temi sono interessanti e contribuiranno a tenere viva la militanza della nostra base e l'attenzione su di noi. Credo però che, per essere un partito diverso dagli altri che non sia pensato come una macchina elettorale da accendere all'occasione e per sviluppare un pensiero organico sul paese che vogliamo, dobbiamo inserire i temi affrontati dalle singole campagne in un discorso più ampio in un programma di lavoro che diventi al contempo il programma politico del nuovo partito della sinistra.
Partiamo da cosa non va e cerchiamo di arrivare a come lo vorremmo.
La Giustizia? Si. La giustizia non funziona. E' necessario fornire il nostro sistema giudiziario di nuove risorse economiche; è necessario rivedere il modello carcerario, prevedendo si nuove carceri, ma insieme diversi modalità di scontare la pena; è necessario abrogare le aberrazioni legali prodotte da questi ultimi governi.
Il conflitto di interessi? Si. E' da affrontare subito con una legge che impedisca il ripetersi di ciò che è successo negli ultimi venti anni...
La Laicità dello stato? Si. E' da ribadire e da coniugare con la vita reale del paese, dalle unioni civili all'insegnamento nelle scuole...
La politica energetica? Si. E' da sviluppare con il massimo vigore una politica di sviluppo delle energie rinnovabili nel paese, seppellendo per sempre l'ipotesi nucleare...
La finanza ? Si E' necessario che lo stato si riappropri della sua funzione di garante dell'equità del mercato e sopratutto che sottolinei con forza come la salute e la crescita culturale e sociale del cittadino rimane sempre e comunque il suo metro per l'azione nella società.... "
Ecco, tutto questo avrei voluto sentire. Purtroppo così non è stato, e anche questa volta sono tornato a casa - nel traffico e sotto la pioggia - veramente sconfortato chiedendomi ancora una volta: ma esiste la sinistra che io penso, o è solo un frutto della mia (perversa) immaginazione?

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