Buongiorno,
sono Fabrizio Rasori di Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti.
Sono qui perché mi ritrovo perfettamente nell’appello di chi ha promosso questa assemblea. Mi ritrovo nella ricerca di aggregazione intorno ai valori di una sinistra moderna, laica e progressiva. Mi ritrovo nella necessità di dare una forma a questa aggregazione. Mi ritrovo nella necessità di sviluppare un programma di azione politica basati sui valori della sinistra: del laicismo, della ricerca di un vero progresso, di vera uguaglianza e vera giustizia.
La via scelta sul nostro Territorio, Esquilino Celio Monti, rioni del primo municipio, è stata quella di dare forma a questa necessità realizzando da subito una unità territoriale del costituendo partito ( speriamo costituendo) Sinistra e Libertà; così, il 24 giugno nel nostro quartiere, semplici cittadini e militanti di sinistra democratica si sono incontrati e dato vita a Sinistra e Libertà Esquilino Celio Monti.
Lo abbiamo fatto per una via – ci dicono – inconsueta e che ha dato da discutere. Lo abbiamo fatto costituendoci da subito in forma associativa, con uno statuto – certamente provvisorio - , ma che, oltre a regolare il funzionamento della unità territoriale, riporta come propri valori fondanti, riporta integralmente i valori fondanti delle forze politiche che hanno dato vita alla lista Sinistra e Libertà.
Riporta e fa propri i valori fondanti della Federazione dei Verdi, del Partito Socialista, della Sinistra Democratica. Avrebbe con piacere riportato, lo statuto provvisorio così realizzato, anche i valori fondanti del movimento per la sinistra e di uniti per la sinistra, se questi fossero stati reperibili in qualche luogo. Lo dico perché non si pensasse a volute esclusioni. Così non è.
Questa azione, formarsi in unità territoriale non è stata senza conseguenze. Dare, da subito, una forma partito all’esigenza degli elettori ad alcuni non è piaciuto.
E io sapevo che sarebbe successo, che non sarebbe piaciuta, e sono anzi stato contento quando ho sentito questi “qualcuno” arrabbiarsi.
Perché ho capito che la provocazione era andata perfettamente a segno. Perché, mostrare realmente SU CARTA la possibilità di far coesistere valori di partiti diversi che nulla hanno in contrasto tra loro, venendo tutti dal comune patrimonio della sinistra,fa cadere nei fatti molti degli alibi di chi ne predica l’inconciliabilità per poter invece difendere il proprio piccolo spazio personale all’interno del sistema politico italiano. Fa cadere gli alibi e insieme mostra il limiti del nostro corpo dirigente, che con difficoltà riesce ad emanciparsi dagli schiaccianti meccanismi della politica fatta per mestiere.
Però, secondo me, oltrepassare la discussione sulla forma partito ha un’ altra, importante conseguenza, ed è quella di spostare finalmente la discussione sul “che fare” da Sinistra per questo paese.
Noi oggi viviamo in un paese che è praticamente alla bancarotta. Bancarotta Finanziaria, bancarotta economica, bancarotta morale, bancarotta idrogeologica, bancarotta ambientale, bancarotta della giustizia. Viviamo in un paese che ha fatto della precarizzazione e della consegna al privato di tutto ciò che è lo sStato, una bandiera. Viviamo in un paese che sembra aver volontariamente rinunciato a costruire un qualsiasi futuro per i suoi cittadini.
Ecco, io credo che questi temi debbano essere il centro della nostra discussione. Come invertire – da sinistra – la crescita del debito pubblico; come risanare – sempre da sinistra - moralmente e eticamente un paese in cui tutto sembra diventato legittimo; come rendere efficiente una giustizia che non ha bisogno della ennesima personalistica riforma, ma semplicemente di più mezzi economici e di modernizzarsi; come risanare idrogeologicamente un paese dove intere regioni sono sull’orlo – se non oltre - della catastrofe ambientale per la non gestione del territorio, della risorsa rifiuto.
E si potrebbe continuare.
Per tutto questo, io credo che sia necessario che le unità territoriali di base si confrontino tra loro per arrivare all’appuntamento di settembre, non solo con la corale richiesta di chiarimento rispetto alla formazione del partito, ma anche ( permettetemi il ma anche) con una precisa piattaforma di azione politica e programmatica per il costituendo partito di Sinistra e libertà.
Ho Finito.
Grazie