martedì, 28 aprile 2009
Di nuovo
guardo in basso
e poi di lato.
E poi ti cerco.
Di nuovo.
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categoria:poesia, febbre
venerdì, 24 aprile 2009
RIUNIONE DEL 22.04.09 DEL DIRETTIVO
SINISTRA DEMOCRATICA CELIO-ESQUILINO-MONTI
 
Il direttivo della sezione SD di Celio-Esquilino-Monti si è riunito nella giornata di mercoledì 22 Aprile 2008 alle ore 18.00 per discutere i seguenti ordini del giorno:
  1. dimissioni dell'attuale coordinatore di SD Esquilino
  2. attività politica in vista delle prossime elezioni
  3. forme della politica della sinistra nel rione Esquilino
  4. organizzazione di iniziative di solidarietà verso gli studenti e/o verso l'Università dell'Aquila.
Sono presenti Fabrizio Rasori coordinatore, .... (altri membri non nominati per rispetto della privacy)
 
In merito al punto 1 il coordinatore riassume brevemente il conflitto venutosi a creare con il coordinatore romano di Sinistra Democratica, e tutti gli atti non legittimi commessi a danno del lavoro e della stessa esistenza politica del circolo di Esquilino di Sinistra Democratica, nonché la richiesta di intervento presentata dal coordinatore al consiglio dei garanti sugli argomenti di conflitto. A tale richiesta non è seguito alcun atto o comunicazione da parte di tale consiglio dei garanti. Di fronte a ciò, lo sconcerto e la delusione del coordinatore è tale che lo stesso ritiene difficile poter continuare a rappresentare e lavorare per una organizzazione politica che dal suo comportamento mostra di non tenere conto dell’importanza delle regole democratiche per la gestione della sua vita interna, e quindi della democrazia stessa.
Il coordinatore rappresenta insieme come il comportamento della direzione romana ad oggi, abbia portato al non coordinamento della sua azione con la direzione, e che ciò è particolarmente grave, soprattutto considerando come nell’area dell’Esquilino e dei rioni Celio e Monti la sinistra moderata e progressista è stata sempre presente e che l’abbandono attuale,  specie ora in occasione dell’appuntamento elettorale è senz’altro nocivo per quelli che saranno i destini futuri delle forze di opposizione della nostra città. 
Il direttivo in merito al punto 1:
  1. prende atto delle ragioni rappresentate dal coordinatore e della correttezza da lui sino ad ora dimostrata;
  2. chiede di valutare un eventuale passaggio della istanza di protesta agli organi di garanzia nazionale,
  3. valutata sia la gravità del comportamento degli organi dirigenti del movimento, sia la gravità del momento storico in cui è risorgente nel paese una pericolosa e perniciosa destra antidemocratica, sia la imminenza dell’appuntamento elettorale, respinge le dimissioni presentate e invita il coordinatore a discutere degli altri punti all’ordine del giorno.
In merito al punto 2 e al punto 3 il coordinatore riporta come la lista “Sinistra e Libertà” sia al momento il centro di coagulazione delle varie anime della sinistra ambientalista e progressista che non si riconosce né nel PD, né nelle istanze veterocomuniste del PRC e dei Comunisti Italiani. Rappresenta altresì come la lista sia nei fatti una confluenza di candidati comuni, ma non ancora organismo partitico, e che il suo eventuale sviluppo è certamente legato ai risultati della tornata elettorale.
Il direttivo rappresenta altresì che tali risultati sono estremamente dubbi, andando la forbice dei sondaggi noti tra un risultato di tutte le forze di sinistra non superiore al 4,8% a un risultato complessivo di oltre l’11% . Al di là dei possibili risultati elettorali, sia in positivo che in negativo, il direttivo concorda come sia necessario mantenere viva la presenza della sinistra nel territorio di riferimento e che come tale presenza possa manifestarsi nel lavoro di sostegno ai candidati della lista “Sinistra e Libertà” che più rappresentano le istanze della sinistra progressista e moderata.
Il direttivo concorda altresì che tale appoggio va manifestato direttamente attraverso Sinistra Democratica Esquilino e le sue strutture e da mandato al coordinatore di procedere in tal senso
In merito al punto 4.  il direttivo decide di organizzare una iniziativa di raccolta fondi attraverso una cena di solidarietà. Tali fondi potranno essere destinati o al sostegno economico del comitato dei genitori degli studenti deceduti nel crollo della casa dello studente dell’Aquila o all’acquisto di testi universitari per gli studenti dell’aquila. In ogni caso i fondi raccolti andranno impiegati per il sostegno agli studenti dell’università dell’Aquila. La cena di solidarietà verrà organizzata in un giorno successivo al primo maggio.
Esauriti i punti in discussione, alle ore 19.30 il direttivo chiude i suoi lavori aggiornandosi alla prossima riunione.
 
Per il direttivo
Il Coordinatore
Fabrizio Rasori
 
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categoria:politica, sinistra democratica
lunedì, 20 aprile 2009
In questo periodo, complice un implacabile trasloco, sto risistemando i libri nella nuova libreria. Una bella libreria. Prende tutta una parete e gira anche su un angolo. Purtroppo non basta per tutti i volumi. E ne abbiamo anche eliminati. O meglio, una parte dei libri, principalmente fantascienza e altro, è a disposizione della -neonata -  biblioteca dell'associazione culturale "Il cielo sopra l'Esquilino". Nonostante le elergizioni e i vari metri  di scaffali attuali, lo spazio è comunque insufficiente per tutti i libri.
Primo dilemma: fare la doppia fila?
No!!! Sono contrario alla doppia fila. O meglio, dopo  anni di tripla e anche quarta fila non ne posso più. Quei quattro volumi che ho, li voglio vedere tutti. Allora bisogna operare una selezione.
Mia moglie, impietosa, ( e di parte) inizia: 
- Ma la "Manutenzione della barca in vetroresina", è poi così necessario tenerlo qui? Tutto sommato potrebbe stare anche in cantina.
- Veramente... - rispondo io 
Lei però continua:
-  scusa, ma " Come condurre un'azienda agrituristica" e "Produrre un buon vino", esattamente a che ti servono? Tu ti occupi di pubblicità.
- No, è che...
- "Capire e progettare le barche a vela?"
Di fronte all'ennesimo attacco perdo la pazienza e mi incazzo. Prendo in mano un volume qualsiasi della serie "Psicologia dello sviluppo" e parto al contrattacco:
- Potremmo spostare questi in cantina. Guarda quanto spazio occupano!
- Guarda che io ho già portato molti dei miei testi al lavoro!
- E io li li ho regalati all'associazione!
La cosa sta travalicando e  ci salva l'ora tarda e il bisogno di svegliarsi presto. Fine del primo round. Anzi, partita sospesa per impraticabilità del campo.
Solo che poi ci ho pensato tutto il giorno dopo. So di avere ragione a difendere i miei testi. Sono parte di me. E cosa sono di me?
Perchè, improvvisamente, in un pomeriggio di una domenica di Aprile sarei disposto a divorziare per " Come condurre un'azienda Agrituristica"? 
Quando mai condurrò un'azienda agrituristica?
Poi ho un'illuminazione: io non posso rinunciare a quei libri perchè quei libri sono me, sono i miei sogni.
Non so se potro mai aggiustare la mia barca, ma ho bisogno di nutrire il mio sogno, perchè possa - chissà - diventare realtà, e i libri mi aiutano. Produrrò mai un buon vino? Non lo so, ma quel libro mi ha aiutato a sapere come sarebbe produrre, e chi lo sa poi; cos'è in fondo la realtà, se non una creazione della nostra fantasia?
Quindi non rinuncio ai miei libri. Non posso. Ne va della mia integrità etica e psicologica.
Però non posso neanche divorziare.
Che fare?
Bisogna mediare.
Prima di tornare a casa compro del gelato - al cioccolato, so che le piace - e del vino bianco (rompo la mia dieta, ma ho bisogno di un pizzico di ebrezza)
La trovo che sistema i miei libri nella vetrinetta. Bofonchia un pò, ma li sta spolverando.
- Forse il "manuale del disegnatore tecnico" può andare in cantina - dico io conciliante.
-Anche quello del perito industriale - aggiunge lei un pò acida.
Il mio orgoglio di maschio dice, anzi urla  - Col cazzo!!! - ma i 46 anni suonati che porto sulle spalle invece valutano tutti i miei libri di nautica non nominati, che vedo ordinati e spolverati in bella mostra nella vetrinetta ,e allora (tirando un pò il fiato) dico : - Ma si, in fondo sono anni che neanche lo guardo.
Ho portato il gelato al cioccolato, per dopo cena.
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categoria:libri, sogni, vita di coppia
venerdì, 17 aprile 2009

Prendo a prestito per questo post il titolo del famoso diario di Cesare Pavese. Lettura per me ormai di molti anni addietro. E' faticoso vivere, ed è un vero mestiere. Si impara giorno dopo giorno, soprattutto dai propri errori. soprattutto perchè poi si tende a ripeterli. Se si sopravvive, se piano piano, solo un poco ci si migliora, se... se... se...

Ci sono migliaia di possibili "se" nel giornaliero esercizio di emettere e immettere aria nei polmoni, nel faticoso "mestiere di Vivere".  Pavese scelse in un triste giorno di Agosto di scrivere le ultime righe della sua vita (credo fosse il ventisette, ma potrei sbagliare) : "Non più parole, non un gesto. Non scriverò più".

Quando ero ragazzo tutto questo mi affascinava, e ancora oggi ritengo che ognuno di noi - in determinate condizioni - abbia il potere di scegliere cosa fare della propria personale esistenza. Se come dove quando terminarla, se è il caso.

Avendo però, meditato approfonditamente e da vicino sul concetto, seppur consideri il sucidio una legittima scelta, oggi non la ritengo una scelta giusta. La ritengo una scelta innaturale, frutto di un pensiero non sano.

Innaturale perchè se fosse naturale, potremmo spegnere per sempre il nostro corpo senza problemi in qualsiasi momento. Invece no. Morire non è facile. Ci si deve avvelenare, ferire, colpire. altrimenti non si muore.

Frutto di pensiero non sano perchè, nonostante tutto, continuo a trovarmi daccordo con Rossella O'Hara; e cioè, domani è sempre un'altro giorno. Perchè così è. Non vedere il domani lo considero quindi un pensiero non sano. Nato in un momento sbagliato, da mente sofferente. Incapace di alleviare la propria sofferenza. Carente degli strumenti necessari per alleviare la propria sofferenza. Tutti possiamo avere di questi pensieri. Trovarci in momenti "malati". Sono poi gli strumenti che abbiamo a disposizione a salvarci  o meno.

Sono solo le mie povere opinioni, naturalmente.

E' di questi giorni la notizia del sucidio di Roberta Tatafiore. A tanti questo nome non dirà molto, ai lettori del Manifesto qualcosa di più, alle ormai mature ex lettrici di Noi Donne qualcosa ancora di più. Era una donna intelligente, una brava giornalista, una storica femminista. Personalmente ho avuto modo di incrociarla, ma solo di sfuggita, per lavoro, avendo nella vita raccolto pubblicità anche per il mensile "Noi Donne" ( e ne vado orgoglioso), e di leggerne gli interventi sul Manifesto. Non mi era affatto ignota, insomma. L'area culturale è la sinistra romana.

Mi ha colpito la modalità del suicidio. Meditato, studiato. Costruito in maniera letteraria. Pensato e seguito passo passo come proposito e documentato con un diario. Credo pure con un inconsapevole gruppo di incontro tra donne.

Tragico.

Ma credo che il più tragico debba ancora venire. Perchè questa innaturale fine, sicuramente figlia di un dolore, ha già oggi, per i caratteri con cui si è manifestata, e per l'area culturale in cui si è manifestata, tutte le carte in regola per travalicare il semplice malessere personale, e diventare invece manifestazione culturale.

Io spero di no. Spero che rimanga invece solo la tragica fine dell' irrisolto malessere di un essere umano che per motivi personali, da comprendere con umana pietà, non è stato capace di superare i propri problemi.

 

 

 

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categoria:suicidio, tatafiore
martedì, 07 aprile 2009

Gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuira' con 1 euro, che sara' interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza. Il sistema sara' operativo dalle ore 23 del 6 Aprile. Dalle ore 9 del 7 aprile, sara' possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornira' tutte le indicazioni sull'utilizzo dei fondi raccolti.

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