Succede, nel cuore di Roma, di faticare nel cercare di fare Politica. Di smarrirne anche il senso. Di avere drammaticamente davanti agli occhi i significati e i perchè della attuale situazione del quadro politico.
Di seguito il mio intervento in una riunione di partito, relativamente ad alcuni "pesanti" accadimenti che hanno coinvolto me e il circolo di Sinistra Democratica che coordino.
Oggetto: richiesta di chiarimento urgente
Cari compagni, care compagne,
Mi sono iscritto al movimento Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo nel 2007, a pochi mesi, se non giorni, dalla sua nascita all’EUR, sull’onda di una speranza che ho intravisto in questo movimento: la speranza di veder sorgere da quella scelta di separazione di allora, un vero partito della sinistra. Progressista, non ancorato a idee superate dalla storia, ma insieme realmente cosciente di quella storia, e capace di coglierne il meglio.
Negli ultimi due anni ho visto tutte le mie speranze morire: sul fronte esterno ho visto decine di entusiasti compagni abbandonarci delusi, delusi dal nostro attendismo, delusi dal carattere stesso del movimento; sul fronte interno il movimento non si è mai fatto partito, e la sua natura di corrente orfana di partito, nonostante qualche piccola cosa buona, è rimasta – a mio giudizio - purtroppo preponderante rispetto alla necessaria progettualità di un partito di opposizione.
Nonostante ciò, in questi due anni di attività, io ho cercato nel mio piccolo di impegnarmi al meglio per questa speranza:
- Mi sono impegnato in campagna elettorale, e la nostra rappresentante tra l’altro è stata eletta, ed è certo che siamo stati determinanti, sia come forza politica che come circolo territoriale per la vittoria del centrosinistra nel primo municipio;
- Mi è stata data la responsabilità del coordinamento sul territorio, responsabilità non richiesta, ma che io ho accettato comunque per voglia personale di confrontarmi con questo incarico, a tanti anni di distanza dal mio utimo impegno in politica, e per verificare cosa succede quando un cittadino qualunque fa politica.
- Mi sono trovato in questi mesi corsi veloci, a gestire verso la popolazione del mio quartiere, il totale depauperamento del capitale di credibilità che la sinistra come partito aveva. Un depauperamento che è evidente nel disinteresse degli iscritti, nel non interesse verso quasi tutte le nostre iniziative, tanto che le tessere rinnovate per il 2008 sono 34 a fronte delle oltre sessanta dell’anno precedente; tessere rinnovate più per la conoscenza diretta della rappresentante eletta che per fede politica e che davvero non costituiscono per il circolo corpo militante, ma al più corpo votante.
- Mi sono trovato a dover fronteggiare una assoluta mancanza di sostegno per il mantenimento del circolo territoriale, e a dovermi personalmente ingegnare per il suo sostegno, il tutto naturalmente gratis, anzi rimettendoci in tempo e benessere personale.
- Mi sono trovato, in questi mesi corsi veloci, a gestire un insanabile conflitto tra la nostra rappresentante eletta Letizia Cicconi che come tutti sapete ha accettato la delega ai servizi sociali offertale dal presidente Corsetti, e il segretario cittadino Roberto Giulioli. Conflitto che ha origini antiche, di cui continuo a ignorare la natura.
- In questa situazione di conflitto, ho scelto di pormi in posizione mediatoria e non di rottura, nella convinzione che ciò fosse molto meglio sia per gli elettori che per il movimento che per il territorio.
Per gli elettori perché una nostra opposizione insieme alle destre, pur essendo noi vincitori delle elezioni come centrosinistra, non gli sarebbe stata davvero leggibile, e perché condivido la tesi della rappresentante eletta che si è più utili dall’interno che dall’esterno, specialmente in una situazione così negativa come la nostra in cui il Comune è in mano alle destre.
Per il movimento perché così non avrebbe perso il suo referente nel municipio e il personaggio rappresentante che, nel bene e nel male, con la sua personale forza elettorale, è stato determinante per la vittoria del centro sinistra nel primo municipio;
Per il territorio perché ho ritenuto che per i bisogni del municipio non potesse essere che positivo avere un rappresentante nel governo del municipio stesso.
Queste mie scelte sono state tutte condivise dal direttivo del circolo di Equilino e sempre comunicate agli iscritti, principalmente via mail, e comunicate in forma scritta al coordinamento del primo municipio. Direttivo di circolo, tengo a sottolineare che, nel generale disamoramento, è al momento composto da quattro o cinque persone (dipende dall’estro del momento), di cui in genere presenti sempre solo tre.
Detto tutto questo, il mio impegno e quello della consigliera eletta è comunque continuato, sia per il territorio che in senso più propriamente politico:
- in questi mesi come circolo e con la rappresentanza eletta siamo stati vicini alle associazioni di genitori in lotta contro il decreto Gelmini. Siamo stati vicini sia con la nostra partecipazione agli incontri delle associazioni, sia con le nostre strutture, mettendole a disposizioni per incontri pubblici, sia organizzando incontri Pubblici come quello del 14 ottobre con la compagna Salacone tenutosi presso la nostra sede di via Galilei 57, sia partercipando alle manifestazioni di piazza e di quartiere, sia politicamente con la mozione approvata dal consiglio municipale in cui si è chiesto la non conversione in legge del decreto n.137 del 1.09.2008 avente per oggetto “Disposizioni in materia d’istruzione e università”.
- In questi mesi come circolo e con la rappresentanza eletta abbiamo appoggiato la raccolta di firme per il referendum contro il lodo alfano.
- In questi mesi si è attivamente partecipato alla difesa dei valori dell’antifascismo e si è portato il consiglio municipale a votare la mozione di conferma dei valori dell’antifascismo presentata dal nostro movimento anche in consiglio comunale;
- In questi mesi, di fronte al grave stravolgimento della sosta operata dalla giunta comunale nel I municipio e in tutta la città si è vivamente protestato, realizzando consigli municipali aperti con i cittadini e partecipando a estemporanee manifestazioni di protesta come la ritinteggiatura in blu di alcuni parcheggi resi liberi.
- In questi mesi ci si è impegnati per il grave problema dei 100 lavoratori della Rinascente cercando di ottenere dal comune una riapertura del tavolo negoziale e una continuità gestionale che non mettesse in pericolo i posti di lavoro, e in questo senso si è votata una mozione per chiedere al sindaco e alla sua giunta di attivarsi per il problema;
- In questi mesi, di fronte al grave problema della chiusura dell’ospedale San Giacomo, e ben consci delle ineludibi motivazioni che hanno provocato tale chiusura, si è operato per cercare comunque di mantenere al territorio del I municipio l’uso della struttura vincolandola ad usi e scopi sociali e sanitari, presentando una mozione in consiglio per chiedere al presidente di attivarsi per la realizzazione nei locali del S.Giacomo di una residenza assistita per anziani.
- In questi mesi, di fronte al problema posto dalla probabile chiusura del Teatro Ambra Jovinelli, ci si è attivati sul territorio, attraverso i nuovi media e con tutti i possibili referenti politici per trovare una soluzione che scongiurasse il rischio chiusura, prospettando a provincia, regione e comune la possibilità di costituire un teatro stabile privato;
- In questi mesi, di fronte al grave problema della mancanza di spazi sociali sui territori e nello specifico per appoggiare gli occupanti dell’ex cinema Induno e e le richieste del territorio per l’ex cinema america, si è lavorato per far votare un ordine del giorno che impegnasse il Presidente Corsetti e la Giunta Comunale a fare chiarezza sulla destinazione dello spazio di Via Induno e del Cinema America, ad attivare un tavolo permanente su spazi sociali e politiche giovanili sul centro storico e a sollecitare un'incontro tra gli occupanti e il Prefetto
- In questi giorni, di fronte alla grande novità rappresentata dai tredici punti della mozione “Dall’indecenza alla trasparenza” presentata dalla direzione di SD, e facendo seguito all’invito a portare la discussione degli stessi all’interno dei consigli e nei luoghi della politica, si è riusciti a far approvare (probabilmente tra i primi in Italia) in consiglio municipale una mozione d’ordine che accoglie quasi integralmente quanto da noi proposto.
Nel frattempo, essendo la nostra eletta delegata ai servizi sociali, la stessa si è impegnata affinchè le linee programmatiche della sua azione fossero in coerenza con quanto da noi delineato e illustrato nelle linee programmatiche della Sinistra Arcobaleno per le elezioni municipali;
Sul piano dell’operatività, in questi ancora pochi mesi di azione la nostra delegata ha
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Lavorato per la riapertura del Centro Alzheimer
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Realizzato il protocollo tra la ASL e il Regina Margherita per la realizzazione di 30 posti di RSA e 10 ospice
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Realizzato il protocollo tra la ASL RM e la comunità San Egidio per servizi agli anziani di Trastevere, Testaccio e Esquilino
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Lavorato per l’elezione della consulta per l’Handicap nel I municipio
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Lavorato per la costituzione di un ufficio “Nuove fragilità sociali” per i problemi legati all’abitare, ai migranti, al lavoro
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lavorato per nuovi bandi del segretariato sociale
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Avviato i lavori di ristrutturazione degli uffici del servizio sociale
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Rivisitato gli accreditamenti presso i servizi sociali
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lavorato per porre alle dirette dipendenze del municipio una cooperativa di servizio per piccoli interventi di manutenzione.
Sul piano della mia azione personale di questi mesi, aggiungo che, preso atto del generale sfacelo che la sinistra vive nel territorio, la mia azione di questi mesi, e dei prossimi, è tesa a fortificare la nostra presenza sul territorio rendendo il circolo un vero presidio territoriale di sinistra, aperto sempre ai cittadini, con l’offerta fruibile di servizi, quali una piccola biblioteca, tre punti internet, la realizzazione di un laboratorio editoriale, la riproposizione della rivista del quartiere fortemente modificata;
Rendere la sala fruibile per manifestazioni tra loro diverse, ha lo scopo di avvicinare i giovani al luogo e caratterizzarci come alternativa reale alla destra e a Casa Pound in particolare.
Tutto questo con lo scopo finale di rendere l’azione della sinistra meno dipendente dai personalismi e dalla forza del singolo candidato, ma più legata alla realtà della struttura politica territoriale.
Mentre in questi mesi succedeva tutto questo, dal movimento di Sinistra Democratica, per il tramite del suo segretario e del coordinamento del primo municipio si è invece ricevuta in successione:
- l’accusa di aver impedito la discussione sui motivi dei dissensi tra il coordinamento del primo municipio, stranamente però oggi a fare questa discussione siamo a Testaccio, come da voi richiesto e non a Esquilino come invece era stato proposto e accettato e dove questa si poteva tranquillamente fare;
- accusa sottolineo priva di contenuti perché mai si è impedito questo confronto: la nostra attività politica è continuata nelle sue sedi naturali e ogni comunicato della direzione è stato trasmesso a tutti gli iscritti,e non sono mancate le iniziative pubbliche in cui poteva essere avviato, se veramente lo si voleva, un confronto.
- l’ostracismo più totale nei confronti di ogni nostra azione politica e sul territorio, oscurata e ignorata, pur se coerente con i valori di Sinistra Democratica, mai segnalata nel sito di sdroma.com nonostante tutte le segnalazioni inviate;
- la messa in giro ad arte presso i compagni del movimento e degli altri partiti a noi vicini, di una fantomatica “uscita” del nostro circolo e della consigliera eletta dal movimento “Sinistra democratica”
- La cancellazione dal sito di Sdroma.com del mio nome, della consigliera eletta Letizia Cicconi e della compagna Anna Cecconi dall’elenco degli eletti nel consiglio cittadino, organo elettivo da cui nessuno di noi si è mai dimesso e da cui forse, per esserne espulsi, si necessita oltre che di una qualche comunicazione, di un qualche tipo di confronto formale e sostanziale secondo i percorsi delineati nello statuto di Sinistra Democratica.
- E ultimo, ma credo veramente importante, ieri 3 febbraio 2008 presso la sezione Garbatella si è impedito fisicamente a me di partecipare ad una riunione dei coordinatori territoriali di Sinistra Democratica, a cui ero stato regolarmente invitato, anche questo in spregio a qualsiasi regola democratica di vita di movimento.
Tralascio quanto potevano essere maggiormente fruttuose le azioni realizzate in questi mesi se si fosse potuto avere un confronto con la direzione; penso alla presenza del nostro delegato al tavolo sulla sicurezza per esempio. Un tavolo metropolitano, in cui si discuteva di Rom, questione anche di questo territorio. Purtroppo non si è potuto avere. O quante indicazioni preziose sul lavoro consiliare, e sul controllo dello stesso che si potevano avere. Come ho già detto, io sono un cittadino che dopo molti anni è tornato a fare politica, e mi mancano molte conoscenze relative ai meccanismi istituzionali, nonché il tempo per seguirle con la giusta attenzione, ma anche questo non si è potuto avere.
Ma al di là di questo, io devo dire che sino a ieri mi sono chiesto qual’è il senso di questo impegnarsi a realizzare azioni di “sinistra”. Oggi però sono invece arrivato alla convinzione di non dover dimostrare proprio niente a nessuno,perché per noi parla il nostro lavoro, i nostri atti, e poi soprattutto, io credo proprio che non mi interessi fare attività politica in un movimento che, senza spiegazione alcuna, ti cancella da un consiglio eletto, cancellando il tuo nome dagli elenchi come niente fosse, allo stesso modo in cui Stalin cancellava dalle foto ufficiali i suoi oppositori caduti in disgrazia e fatti togliere di mezzo.
Non avendo io interessi personali nella mia attività politica, e svolgendo la stessa per puro impegno civico veramente non so se mi interessa operare in siffatto movimento.
Non avendo però più vent’anni, ma più del doppio, e non avendo – come da altri è stato detto, e io sono d’accordo – l’età per giocare, se devo uscire da questo movimento e essere – credo – l’ultimo epurato (io e la compagna Cicconi) da un partito di sinistra, pretendo che questo avvenga attraverso le vie ufficiali del nostro movimento che allo scopo, all’articolo 19 dispone che :
Articolo 19 - Sanzioni
1. Nel caso di violazione delle norme statutarie o delle norme di vita interna di cui all’art. 17, l’iscritto può essere assoggettato a sanzioni disciplinari.
2. Sono sanzioni disciplinari: il richiamo scritto, la sospensione per tempo determinato, l’espulsione.
3. Le sanzioni sono comminate con atto motivato dagli organi di garanzia territorialmente competenti, secondo un principio di proporzionalità e di adeguatezza rispetto alla violazione accertata, ed assicurando in ogni caso la possibilità del contraddittorio e della difesa da parte dell’iscritto.
4.L’iscritto ha la facoltà di opporsi alla sanzione presentando ricorso agli organi di garanzia territoriali di livello superiore.
5. In nessun caso la sanzione disciplinare può essere utilizzata per reprimere opinioni e posizioni di dissenso.
6. Nel caso di dimissioni, l’iscritto può richiedere che le motivazioni della sua decisione siano rese note in una riunione appositamente convocata, o per via telematica.
Articolo 20 - Garanzie degli iscritti
1.A livello provinciale e regionale sono istituiti gli organi collegiali di garanzia, a cui sono affidate le verifiche del rispetto dello Statuto nelle deliberazioni adottate nell’ambito delle proprie competenze dagli organi del Movimento.
2. Nel caso di violazioni acclarate l’organo collegiale può annullare gli atti ed irrogare, nei confronti degli iscritti, le sanzioni
Ritenendo quindi che nei miei confronti sia stata esercitata una indebita sanzione, peraltro non comminata da alcun organo di garanzia, ma direttamente dal segretario cittadino, peraltro comminata in forma non scritta, ma evidente, sia nella esclusione dalle liste del consiglio cittadino, sia nell’essere stato impedito alla partecipazione ad una riunione a cui ero stato regolarmente invitato, e ritenendo altresì che tali sanzioni siano state comminate esattamente per reprimere opinioni e posizioni di dissenso in spregio al comma 5 di detto art. 19 del nostro statuto, per quanto sino ad ora espresso chiedo che gli organi di garanzia confermino o smentiscano le sanzioni esercitate nei miei confronti.
In Fede
Fabrizio Rasori
Coordinatore Sinistra Democratica Esquilino