martedì, 09 settembre 2008

Io non so cosa è il male assoluto. Anzi, più precisamente io non credo proprio agli assoluti. Non ho mai conosciuto qualcuno sempre e totalmente cattivo. Sono pronto a riconoscere che anche nei peggiori regimi è possibile trovare qualcosa di buono. Vogliamo negare a Stalin di non aver ammazzato Bulgakov? O a Pol Poth di aver amato il verde? (Altrimenti perchè tanti anni nella foresta?)

Quindi, cercando bene vuoi che non si trova qualcosa di buono pure nel regime che ha oppresso l'italia per un ventennio? Si trova, e volendo, discorrendo così, di storia,  cercando di pesare le azioni del passato col metro degli anni, delle opposte ragioni, possiamo affermare che il fascismo non era il male assoluto. Discorrendone così, in senso storico.

Se però sei un politico, e ne parli in senso politico, allora è tutta un'altra storia, Perchè allora il Fascismo è quel regime autoritario che ha svuotato il parlamento, che ha imposto il partito unico, che ha ucciso incarcerato esiliato e mandato al confino i suoi oppositori. Il fascismo è quella dittatura che si è alleata col nazismo, che ha discriminato tra uomini in base alla loro religione, che ha deportato, ucciso. E se sei un politico, e parli di politica allora si che il fascismo è il male assoluto, e non ci sono mezze misure, perchè la democrazia come la conosciamo oggi, anche con tutti i suoi difetti - che vivaddio si possono gridare però a gran voce - è figlia della sconfitta del fascismo, e quella sconfitta è costata sangue e morti e dolori e fame e privazioni a milioni di italiani.

Se sei un politico, di destra o di sinistra o di centro, e fai il politico qui in questa repubblica, nell'alveo di questa democratica repubblica, e ci credi e la rispetti, e rispetti i suoi cittadini, il fascismo, la dittatura, tutte le dittature, sono il male assoluto. Sono il male assoluto perchè sono il contrario della democrazia, e chi da mostra di non volerlo capire, conferma purtroppo di non aver molto a cuore la libertà altrui, l'eguaglianza e tutti i valori che sono i fondamenti dello spirito democratico.

Nel passato il popolo italiano oppresso -- come tutti i popoli oppressi - alla fine ha avuto occasione di farsi giustizia dei suoi oppressori, e non l'ha fatto rimandandoli a casa con un democratico voto depositato nel buio dell'urna. Lo ha fatto invece al suono del mitra e appendendo a testa in giù chi lo aveva tiranneggiato.

Io vorrei, per favore,  per me e per i miei figli, continuare a mandare a casa gli indesiderati solo con il voto. E spero sia un interesse comune.

 

postato da: Faberjack alle ore 00:13 | Permalink | commenti
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