Domenica. Una domenica come tante. Calma, lenta, senza preoccupazioni. Ti rigiri nel letto, guardi la sveglia e sono le nove, poi le nove e venti, poi le dieci. E non ti importa, tanto è domenica. Oggi si può poltrire. Il primo impegno è per mezzogiorno. C'é tempo. Dalla camera da letto, nel forzato dormiveglia che è il lusso della domenica mattina, senti strani rumori provenire dalla cucina, ma non ti importa. Anzi, un pò ti disturbano: perchè tutta quella attività così presto? Oggi si può dormire. Cosa vuoi, che mi alzi anch'io? No, è presto. Ti giri, ti giri di nuovo dopo pochi attimi e la sveglia dice dieci e cinquanta. Il rumore in cucina persiste. Allora ti alzi, dai. Stiracchiandoti apri le porte che separano la notte dal giorno, vai verso la lenta colazione, e li avviene la rivelazione. Improvvisa, stordente, senza appello.
Ti rendi conto che sino a quel momento, sino a quando eri nel tuo letto eri in un altro stato, un'altra nazione, addirittura con un fuso orario diverso. Li, in camera da letto erano le dieci e c'era tanto tempo. Lì, si viveva una candida e tranquilla e sonnolenta domenica mattina. Invece qui in cucina erano già le undici e si stava già facendo tardi per l'impegno delle dodici. I lavori, qui in cucina, sono andati avanti velocemente, perchè il tempo è poco, e ti devi sbrigare, e anche tu vieni preso dall'ansia. Fai colazione velocemente. Devo andare in bagno: oddio, avrò tempo? Basta, aiuto! Ma che è successo?
E' successo che oggi è tornata l'ora legale, e tu non lo sapevi. Oddio, lo sapevi, ma diciamo che il tuo interesse per la cosa è stato relativo. Almeno sino a quel momento, quando ormai è diventato troppo tardi. E così vivi questo strano Jet Lag casalingo, tra la camera da letto e la cucina. Le figlie no, nel loro continente comunque si dorme. Per loro il trauma non esiste, passeranno dal sonno delle dieci al sonno delle undici senza colpo ferire, senza traumi. Beata gioventù.
Ma tu sei lì stordito, che fatichi a riprenderti e già pensi con dolore a domani - adesso che lo sai dell'ora solare - quando ti dovrai svegliare un'ora prima. Con dolore, ma lo dovrai fare. E per qualche giorno ancora vivrai le prime ore della giornata stordito, sicuro che qualcuno ti abbia rubato qualcosa, tipo il sonno per esempio. E non ti consola il fatto che contemporaneamente, come fossi un viaggiatore di ritorno dall'Australia, parlando in ufficio potrai mostrare un leggero fastidio dell'esistere, dicendo poi a giustificarti "sai, è il cambio d'orario". No, non ti consola.






